Norme fiscali per gli investitori: cosa è cambiato
La fiscalità rappresenta l’unico costo che un investitore a lungo termine non può né negoziare né diversificare, ed è l’ambito in cui le sette giurisdizioni qui trattate hanno registrato i cambiamenti più significativi.
Tre tendenze ricorrono in tali articoli. In primo luogo, tra il 2022 e il 2026 le criptovalute sono state quasi ovunque inserite nel regime fiscale ordinario: l’Austria le ha integrate nell’imposta KESt al 27,5% e ha abolito il periodo di speculazione di un anno; il ministero delle Finanze tedesco ha chiarito il trattamento fiscale nel 2022; l’Italia ha istituito un regime specifico nel 2023, per poi abolirne la soglia e aumentare l’aliquota nel 2025, mentre gli obblighi di segnalazione ai sensi della DAC8 entreranno in vigore a partire dal 2026.
In secondo luogo, le franchigie e le aliquote hanno registrato fluttuazioni in entrambe le direzioni, rimanendo raramente invariate. La Germania ha raddoppiato la franchigia per i risparmiatori nel 2023 e ha abolito il limite massimo di compensazione delle perdite sui derivati nel 2024; l’Austria ha aumentato l’aliquota del KESt nel 2016; il Canada ha proposto un’aliquota di imposizione più elevata sulle plusvalenze nel 2024 e l’ha poi revocata nel 2025. Tale revoca costituisce il caso più istruttivo di questa sezione: gli investitori che hanno riorganizzato il proprio portafoglio per anticipare il cambiamento hanno sostenuto costi reali a causa di una norma che non è mai entrata in vigore.
In terzo luogo, le riforme strutturali rivestono maggiore importanza rispetto alle variazioni delle aliquote. La «Investmentsteuerreform» tedesca del 2018 ha trasferito la tassazione a livello di fondo e ha introdotto la «Vorabpauschale», che è tornata ad essere dovuta nel 2024 in seguito all’aumento dei tassi d’interesse. I conti PIR italiani e i versamenti integrativi nel pilastro 3a svizzero modificano l’assetto di un portafoglio fiscalmente efficiente in misura ben maggiore rispetto a quanto possa fare un punto percentuale di variazione dell’aliquota.
Modifiche apportate a questa sezione
2026
2025
2024
2023
2022
2020
2019
2017
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L’imposta KESt del 27,5%, le criptovalute inserite nel regime fiscale ordinario, la MiFID II — e un’esenzione legata al periodo di detenzione promessa da due governi e non attuata da nessuno dei due.
L'FHSA, l'aumento dei limiti del TFSA e del Piano per l'acquisto della casa, il potenziamento del CPP, il divieto del DSC — e un aumento delle imposte sulle plusvalenze annunciato e poi annullato.
MiFID II e PRIIP, il divieto di pagamento per il flusso degli ordini, ELTIF 2.0 e PEPP, e l'Unione del risparmio e degli investimenti costruita su queste basi.
Riforma fiscale sui fondi del 2018 e Vorabpauschale, franchigia raddoppiata per i risparmiatori, boom dei PAC in ETF e le due riforme pensionistiche del 2027.
I conti PIR e i BTP Valore, un regime fiscale sulle criptovalute modificato due volte in tre anni, e l’iscrizione automatica che ora trasferisce la liquidazione nei fondi pensione.
Versamenti retroattivi nel pilastro 3a, l’AVS 21, la fine dei tassi d’interesse negativi, l’abolizione del valore locativo imputato e le riforme respinte dagli elettori.
Le leggi SECURE, le commissioni azzerate, gli ETF spot sul Bitcoin, il TCJA e il suo seguito del 2025, nonché le norme fiduciarie che i tribunali hanno annullato per due volte.
Per argomento
Gli strumenti su cui le persone puntano davvero per la pensione: SECURE 2.0, i versamenti nel pilastro 3a, il potenziamento del CPP, l’iscrizione automatica al TFR e i nuovi fondi pensione tedeschi.
MiFID II, PRIIP, FIDLEG, il divieto di “payment-for-order-flow” e le norme fiduciarie bocciate in tribunale: come è stata ridefinita la vendita dei prodotti.
Piani di risparmio in ETF, ETF su Bitcoin a prezzo spot, conti PIR e FHSA, BTP Valore ed ELTIF 2.0: la gamma di prodotti a disposizione dei risparmiatori, e i relativi costi, continua ad ampliarsi.
La fine dei tassi di interesse negativi, la stretta inflazionistica, il regolamento T+1 e le operazioni senza commissioni: cambiamenti che hanno stravolto i calcoli a lungo termine.
Dove le linee guida sono state riviste: costi di negoziazione a zero, divieto delle commissioni di vendita, informativa standard e tassi reali negativi.
Modifiche ai limiti che incidono su un piano di risparmio: franchigia raddoppiata in Germania, versamenti retroattivi nel pilastro 3a, TFSA, FHSA e recupero.