Investire in Italia
Tassazione delle plusvalenze, imposta di bollo, piani PIR e regole pensionistiche per chi investe a lungo termine in Italia. Importi in euro; ogni dato con la fonte e la data di riferimento.
Cifre chiave
Come vengono tassati i guadagni
Plusvalenze, dividendi, proventi dei fondi e interessi da titoli sono soggetti a un'imposta sostitutiva fissa del 26 %, di norma trattenuta dalla banca italiana in regime amministrato. Interessi e plusvalenze sui titoli di Stato italiani e sulle obbligazioni degli Stati in white list mantengono l'aliquota ridotta del 12,5 %. Non esistono franchigie né esenzioni parziali: il 26 % si applica all'intera plusvalenza.
Le minusvalenze richiedono attenzione: una minusvalenza su un ETF o un fondo rientra tra i redditi diversi e può essere compensata solo con plusvalenze della stessa categoria — azioni singole, obbligazioni, derivati — entro quattro anni, ma non con i guadagni di altri ETF o fondi, che sono redditi di capitale. A ciò si aggiunge l'imposta di bollo dello 0,2 % l'anno sul valore del deposito titoli. Un PIR esenta del tutto plusvalenze e redditi una volta rispettato il periodo minimo di detenzione di cinque anni.
Pensione
- La pensione di vecchiaia richiede nel 2026 67 anni di età e almeno 20 anni di contributi; l'adeguamento alla speranza di vita aggiunge un mese nel 2027 e tre mesi dal 2028.
- Chi ha iniziato a versare contributi dal 1996 in poi deve inoltre maturare una pensione almeno pari all'assegno sociale per ritirarsi a 67 anni.
- Dal luglio 2026 i neoassunti del settore privato sono iscritti automaticamente a un fondo di previdenza complementare con il proprio trattamento di fine rapporto (TFR), salvo dissenso espresso.